Domenica del Buon Pastore

Carissimi amici e fratelli,

in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni Sacerdotali, che si celebra oggi, Quarta Domenica di Pasqua, Domenica del Buon Pastore, desidero salutarvi con gioia e raccontarvi della vita del Seminario negli ultimi mesi trascorsi.

Quest’anno abbiamo potuto celebrare pienamente la Pasqua durante tutta la Notte Santa, con il battesimo per immersione di tanti bambini. E’ stata una grande gioia per tutti i fratelli, dopo che lo scorso anno, per precauzione, avevamo evitato di celebrare la Veglia nelle diverse parrocchie per timore di un contagio incontrollato.

Come alcuni di voi sapranno il Presidente della Tanzania, John Magufuli, è morto improvvisamente circa un mese fa ed è stato sostituito dalla ex Vice Presidente, la Sig.ra Samia Suluhu, musulmana, che è diventata il nuovo Presidente e sta governando il Paese nei primi passi con autorevolezza e buonsenso, auspicando nuove relazioni internazionali e una maggiore trasparenza a livello amministrativo, oltre ad aperture per quanto riguarda la stampa e l’informazione in generale.

Per quanto vediamo non ci dovrebbero essere grossi cambi di approccio nei riguardi della pandemia: il nuovo Presidente, pur riconoscendo il problema Covid ed auspicando la collaborazione del suo Governo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si presenta in pubblico sempre senza mascherina e così tutti i ministri. Dunque non sono previste chiusure, coprifuoco e confinamenti, peraltro impensabili in un Paese povero come la Tanzania. Inoltre l’impatto del Corona è stato molto mitigato dalla giovane età media della popolazione e da altri fattori tra cui forse l’aver assunto la popolazione antimalarici che si sono rivelati protettivi nei confronti del virus.

Tornando ai mesi trascorsi, dopo l’Epifania sono stati ordinati dall’Arcivescovo Ruwa’ichi 5 nuovi diaconi: Paulin e Denis della Tanzania, Moses e George del Kenya e Gabriel della Costa d’Avorio. Saranno ordinati presbiteri a Dio piacendo il prossimo mese di luglio. I parroci sono contenti della loro disponibilità e obbedienza e qualcuno già sta chiedendo che rimangano nella loro parrocchia anche dopo essere stati ordinati sacerdoti.

Il prossimo 8 maggio sarà ordinato diacono anche un altro seminarista, Hamilton, che sta ultimando gli studi di licenza a Roma. Verrà ordinato diacono proprio a Roma, anche se per la diocesi di Dar es Salaam.

Un’altra novità è il ritorno a Dar es Salaam a giugno di don Josè Giron, che ha consegnato la tesina di licenza in Sacra Scrittura e ha sostenuto l’esame finale lo scorso 15 aprile.

In questi mesi inoltre sono entrati altri 3 nuovi seminaristi, tutti dalla Tanzania, vista la situazione di stallo dovuto alla pandemia: Patrick, da Dar es Salaam, e Bernard e Paulo, da Arusha. Il totale attuale dei seminaristi è di 26, di cui 5 in missione, 3 studiando a Roma, e gli altri (18) residenti in Seminario dove stanno studiando filosofia e teologia.

Il 25 febbraio abbiamo accolto in Seminario il nostro Arcivescovo, Jude Thaddaeus Ruwa’ichi, che ha presieduto la celebrazione dell’Admissio di 3 seminaristi, Joseph e Gildas, dalla Tanzania, e Angelo, dal Sudan. L’Arcivescovo si è rallegrato molto per lo spirito dei seminaristi e ha insistito nell’omelia sulla grazia di Dio che supera immensamente i presunti meriti degli uomini e sulla necessità dell’evangelizzazione, sulla necessità per la Chiesa di annunciare nuovamente con forza il Vangelo di salvezza.

È rimasto poi con noi a cena ascoltando divertito i diversi canti che i seminaristi avevamo preparato per l’occasione. Veramente ci sentiamo partecipi di un solo Spirito e riconosciamo in lui un cuore di padre e di pastore.

Poco prima della Domenica delle Palme è accaduto anche un fatto doloroso per tutti noi del Seminario e cioè la morte della giovane sorella di un seminarista. Aveva 29 anni, aveva vissuto nella miseria materiale e anche morale per tanti anni e da un anno circa soffriva di una malattia che l’aveva portata alla consunzione. Ma la cosa meravigliosa è stata che prima di morire si è riconciliata completamente con i suoi genitori e la sua famiglia, chiedendo perdono a tutti per i suoi peccati. È stato veramente un passaggio al Cielo, una morte santa. Siamo certi che il Signore l’ha accolta con sé come il povero Lazzaro.

Anche il progetto di costruzione sta continuando. Siamo fiduciosi di cominciare con le fondazioni entro giugno. Abbiamo aspettato tanto tempo affinché il progetto fosse rivisto e completato, per non avere problemi durante la costruzione. A questo proposito stiamo preparando per fine giugno anche una Cena di Beneficienza con circa 500 invitati per sostenere l’inizio della costruzione. L’Arcivescovo ha già disposto la donazione di 40mila euro da parte della Diocesi.

Voglio infine ringraziare

la parrocchia di San Cipriano, di Roma, le Comunità della parrocchia della Sacra Famiglia, della Gran Madre di Dio e dei Martiri Canadesi, di Roma, le parrocchie di Galleriano, Sclaunicco, Santa Maria di Sclaunicco (Udine), la parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio di Treviso (specialmente le comunità del Cammino e il Ponte Missionario)

ed inoltre:

Gianni e Mila, Caterina, Lucrezia, Camilla, Alberto, Fiorella e Luciano, Paola, Elia, Daniele, Antonio, Chiara, Cristiana, Silvia, Claudia, Nuria, Giovanni, Oscar, Andrea e Paola, Daniela, Lamberto, Giuseppe, Silvano, Ivette, Mario e Lucia, Francesco ed Elsa, Sandro e Sara, Franco, Francesca, don Emanuele, don Angelo, don Ivan, don Marinko, don Canuto, Agostino, Pierpaolo, Franco, Roberto, Lorenzo, Roberto, Stefano, Filippo, Luigi, Lidia, Daniele, Alessandro e Roberta, Marisa e Marco, Pierina, Angelo e Bruna, Italo, Claudio e Roberta, Lidia, Laura, Maria Grazia, Eugenio Simone, Lucia e Renato, Luca, Emanuele, Loredana, Adriano, Francesca e Gianni, Petra, Marta, Maria, Daniele e Cristina, la mia famiglia e…

…tutti voi, anche coloro che non ricordo in questo momento, che ci aiutate giorno per giorno, con le vostre costanti preghiere e con tante piccole o grandi donazioni, che ci consentono di proseguire nel formare sacerdoti missionari per la Nuova Evangelizzazione, dopo quasi 15 anni dall’inizio del Seminario, nel settembre 2006!

Il Signore vi ricompensi e vi sostenga nelle vostre battaglie!

Preghiamo per voi ogni giorno e vi chiediamo di continuare a pregare per noi.

Vi auguriamo tutti di cuore un Santo Tempo di Pasqua!

Don Michele Tronchin, Rettore

a

 

_

a

Per chi volesse inviare un’offerta al Seminario

Banca: UNICREDIT
Beneficiario: SEMINARIO REDEMPTORIS MATER DI TANZANIA
IBAN: IT53H 02008 61960 000104684726
Causale: Elargizione liberale